venerdì 27 aprile 2012

I thank people at AKA for the deep analysis of my application.

domenica 29 agosto 2010

Niente è cambiato...

"Più i reati sono gravi, più compromettono l'esistenza delle famiglie, più attentano alla sicurezza, alla moralità pubblica ... meno vengono puniti. Cosicché più i colpevoli sono persone dotate d'intelligenza, più godevano di condizioni agiate e di considerazione sociale, più la legge si mostra indulgente verso di loro... La legge riserva invece le sue pene più terribili, più infamanti, a quei miserabili che hanno, non diremo per scusante ... ma quanto meno per attenuante l'ignoranza, l'abbrutimento, la miseria in cui li si lascia immersi". Eugène Sue, I misteri di Parigi, 1842-1844 (Milano 2007, p. 870)

venerdì 29 gennaio 2010

Una stella nel cielo


La mia bambina è una stella nel cielo. La guardi la notte, quando la luna si nasconde e il resto della volta notturna si illumina a festa. Il mio dolce angioletto risplende d'amore, e mi chiama nel sonno quando mi volto di fianco e allungo le braccia. Nel cuore della notte la mia piccola creatura mi ricorda che la vita è uno scherzo macabro, la cui unica certezza è la sua fine. Di giorno mia figlia riposa nel cimitero di Urbino, all'ombra di qualche cipresso, ricoperta di terra e d'erba soffice e profumata. Il suo inizio è stato la morte. Avrebbe dovuto piangere un giorno tra le mie braccia, i primi di gennaio, e invece ha preferito mostrare il suo splendore nel silenzio profondo dell'oscuro crepuscolo. La mia bambina è una stella nel cielo. La guardi la notte, quando la volta notturna s'illumina del suo amore. Poi chiudi gli occhi e le sussurri: figlia mia, un giorno papà ti abbraccerà per sempre. Un giorno papà riuscirà a fissare il tuo volto in eterno. (scritto per mia figlia una fredda notte di gennaio)

domenica 13 dicembre 2009

De bello civili


"Puoi citarmi, da quando il cristianesimo si è stabilito come religione di Stato, un solo esempio di uno Stato che abbia realmente seguito una politica cristiana? Non puoi indicarmelo. In momenti di necessità - e la politica soffre cronicamente di periodi d'emergenza - i governanti sono sempre stati in grado di appellarsi a "circostanze eccezionali" che esigevano eccezionali misure di difesa. Da quando esistono nazioni e classi, esse vivono in uno stato permanente di reciproca autodifesa, che le costringe a rimandare perpetuamente a un altro momento l'applicazione di principi umanitari". Arthur Koestler, Buio a mezzogiorno, Milano, Mondadori, 1946, pp. 194-195.

"... solo la purità dei mezzi può giustificare il fine", id., p. 304

lunedì 2 novembre 2009



Non ti ho mai abbracciato
ma ti ho amato più della mia vita
e ho posto un fiore
sopra la terra che per sempre ricopre
le tue spoglie mortali.

giovedì 3 settembre 2009

Ponyo, addio!

Ponyo, pesciolina, dolce tesoro, con te la vita è stata ingiusta: la natura ha dimostrato ancora una volta di essere la componente più terribile dell'esistenza umana. Figlia mia, avrei voluto che tu leggessi una mia lettera felice, che tu sopravvivessi al tuo genitore, e invece il destino infame ha voluto il contrario. Non potrò mai abbracciarti, baciarti, accompagnarti nel percorso della vita. Questo, Ponyo mia, mi è stato negato. Era il primo settembre, dolce pesciolina, quando hai abbandonato l'esistenza e sei scomparsa nel nulla. Non ho mai sentito la tua voce, il tuo pianto, neppure il tuo tenero riso, ma solo qualche colpettino tenue nella pancia di tua madre. Però con te ho sognato un futuro bello fatto di momenti felici e di allegria, che purtroppo non arriveranno mai.
Ponyo, pesciolina, dolce tesoro, è finito tutto così in fretta, così in fretta abbiamo dovuto decidere della tua e della nostra vita. In fretta abbiamo dovuto valutare e analizzare ogni elemento a nostra disposizione, e nella fretta ci appigliavamo a qualche speranza, risultata infine una semplice chimera. Dolce pesciolina, ti abbiamo portato con noi, dappertutto. Con noi sei stata in Finlandia, con noi hai vissuto a Roma, con noi hai viaggiato nella fantasia e nelle aspettative di vita. Sei stata al mare, in montagna, hai nuotato e preso il sole. Eri sempre con noi. Sei venuta a sentire concerti, hai visto film, ci sei stata accanto persino nei momenti d'intimità. Tu eri lì, nel tuo liquido amniotico, ad ascoltare le nostre voci, i nostri sospiri, il battito dei nostri cuori.
Dolce tesoro, la natura ti ha giocato uno scherzo infame. Il tuo cuoricino malformato non aveva alcuna speranza. Ora riposerai per sempre, tesoro mio, per sempre, all'ombra d'un cipresso, nella città di Raffaello. Papà ti amerà per sempre.