I thank people at AKA for the deep analysis of my application.
venerdì 27 aprile 2012
giovedì 10 febbraio 2011
Attività scientifica
Segnalo due miei nuovi lavori scientifici disponibili liberamente in rete:
1) Alessandro Cifariello, Ebrei e “zona di residenza” durante il regno di Alessandro II, in Studi Slavistici, VII (2010)
2) Alessandro Cifariello, Russian Federation Modernization: towards e-Democracy?, in Analisys ISPI, 42 (2011)
Buona lettura
1) Alessandro Cifariello, Ebrei e “zona di residenza” durante il regno di Alessandro II, in Studi Slavistici, VII (2010)
2) Alessandro Cifariello, Russian Federation Modernization: towards e-Democracy?, in Analisys ISPI, 42 (2011)
Buona lettura
domenica 29 agosto 2010
Niente è cambiato...
venerdì 29 gennaio 2010
Una stella nel cielo

La mia bambina è una stella nel cielo. La guardi la notte, quando la luna si nasconde e il resto della volta notturna si illumina a festa. Il mio dolce angioletto risplende d'amore, e mi chiama nel sonno quando mi volto di fianco e allungo le braccia. Nel cuore della notte la mia piccola creatura mi ricorda che la vita è uno scherzo macabro, la cui unica certezza è la sua fine. Di giorno mia figlia riposa nel cimitero di Urbino, all'ombra di qualche cipresso, ricoperta di terra e d'erba soffice e profumata. Il suo inizio è stato la morte. Avrebbe dovuto piangere un giorno tra le mie braccia, i primi di gennaio, e invece ha preferito mostrare il suo splendore nel silenzio profondo dell'oscuro crepuscolo. La mia bambina è una stella nel cielo. La guardi la notte, quando la volta notturna s'illumina del suo amore. Poi chiudi gli occhi e le sussurri: figlia mia, un giorno papà ti abbraccerà per sempre. Un giorno papà riuscirà a fissare il tuo volto in eterno. (scritto per mia figlia una fredda notte di gennaio)
domenica 13 dicembre 2009
De bello civili

"Puoi citarmi, da quando il cristianesimo si è stabilito come religione di Stato, un solo esempio di uno Stato che abbia realmente seguito una politica cristiana? Non puoi indicarmelo. In momenti di necessità - e la politica soffre cronicamente di periodi d'emergenza - i governanti sono sempre stati in grado di appellarsi a "circostanze eccezionali" che esigevano eccezionali misure di difesa. Da quando esistono nazioni e classi, esse vivono in uno stato permanente di reciproca autodifesa, che le costringe a rimandare perpetuamente a un altro momento l'applicazione di principi umanitari". Arthur Koestler, Buio a mezzogiorno, Milano, Mondadori, 1946, pp. 194-195.
"... solo la purità dei mezzi può giustificare il fine", id., p. 304
giovedì 3 settembre 2009
Ponyo, addio!
Ponyo, pesciolina, dolce tesoro, con te la vita è stata ingiusta: la natura ha dimostrato ancora una volta di essere la componente più terribile dell'esistenza umana. Figlia mia, avrei voluto che tu leggessi una mia lettera felice, che tu sopravvivessi al tuo genitore, e invece il destino infame ha voluto il contrario. Non potrò mai abbracciarti, baciarti, accompagnarti nel percorso della vita. Questo, Ponyo mia, mi è stato negato. Era il primo settembre, dolce pesciolina, quando hai abbandonato l'esistenza e sei scomparsa nel nulla. Non ho mai sentito la tua voce, il tu
o pianto, neppure il tuo tenero riso, ma solo qualche colpettino tenue nella pancia di tua madre. Però con te ho sognato un futuro bello fatto di momenti felici e di allegria, che purtroppo non arriveranno mai.
Ponyo, pesciolina, dolce tesoro, è finito tutto così in fretta, così in fretta abbiamo dovuto decidere della tua e della nostra vita. In fretta abbiamo dovuto valutare e analizzare ogni elemento a nostra disposizione, e nella fretta ci appigliavamo a qualche speranza, risultata infine una semplice chimera. Dolce pesciolina, ti abbiamo portato con noi, dappertutto. Con noi sei stata in Finlandia, con noi hai vissuto a Roma, con noi hai viaggiato nella fantasia e nelle aspettative di vita. Sei stata al mare, in montagna, hai nuotato e preso il sole. Eri sempre con noi. Sei venuta a sentire concerti, hai visto film, ci sei stata accanto persino nei momenti d'intimità. Tu eri lì, nel tuo liquido amniotico, ad ascoltare le nostre voci, i nostri sospiri, il battito dei nostri cuori.
Dolce tesoro, la natura ti ha giocato uno scherzo infame. Il tuo cuoricino malformato non aveva alcuna speranza. Ora riposerai per sempre, tesoro mio, per sempre, all'ombra d'un cipresso, nella città di Raffaello. Papà ti amerà per sempre.
o pianto, neppure il tuo tenero riso, ma solo qualche colpettino tenue nella pancia di tua madre. Però con te ho sognato un futuro bello fatto di momenti felici e di allegria, che purtroppo non arriveranno mai.Ponyo, pesciolina, dolce tesoro, è finito tutto così in fretta, così in fretta abbiamo dovuto decidere della tua e della nostra vita. In fretta abbiamo dovuto valutare e analizzare ogni elemento a nostra disposizione, e nella fretta ci appigliavamo a qualche speranza, risultata infine una semplice chimera. Dolce pesciolina, ti abbiamo portato con noi, dappertutto. Con noi sei stata in Finlandia, con noi hai vissuto a Roma, con noi hai viaggiato nella fantasia e nelle aspettative di vita. Sei stata al mare, in montagna, hai nuotato e preso il sole. Eri sempre con noi. Sei venuta a sentire concerti, hai visto film, ci sei stata accanto persino nei momenti d'intimità. Tu eri lì, nel tuo liquido amniotico, ad ascoltare le nostre voci, i nostri sospiri, il battito dei nostri cuori.
Dolce tesoro, la natura ti ha giocato uno scherzo infame. Il tuo cuoricino malformato non aveva alcuna speranza. Ora riposerai per sempre, tesoro mio, per sempre, all'ombra d'un cipresso, nella città di Raffaello. Papà ti amerà per sempre.
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